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Woodstock non è mai finito

Woodstock non è mai finito

Agosto 1969: quando l’utopia divenne realtà
di Luca Pollini

interventi di Franco Bolelli e Dario Salvatori

Il Festival di Woodstock è stato il punto più alto di un percorso iniziato all’alba degli anni Sessanta: tra la nomina di Kennedy alla nascita dei Beatles e dei Beach Boys, dall’arrivo di Bob Dylan a New York fino ai primi movimenti studenteschi a Berkeley. Ma soprattutto si è manifestata la presa di coscienza da parte di un’intera generazione di giovani che aveva iniziato a immaginare una vita diversa, e quell’enorme campo dove si sono riuniti in 500mila è stato il punto geografico in cui è convogliata tutta questa energia fatta di sogni, progetti, immaginazione, senza violenza o rivolta, solo per affermare, positivamente, la propria volontà. Sono passati 50 anni, non pochi. Eppure il mito di Woodstock resta saldamente in piedi, anzi, se è possibile, con il passare degli anni si è andato espandendo, è cresciuto a dismisura, trasformando i tre giorni di pace e musica in una sorta di totem inattaccabile, facendo diventare Woodstock il festival-che-non-finisce-mai.

Perché la sua musica continua a circolare, a farsi ascoltare, a farsi amare da generazioni sempre nuove. Tra storie, documenti, leggende e aneddoti il libro racconta l’impatto che il Festival ha avuto nella storia del rock e non solo.

 

Luca Pollini: milanese amante del mare, è cresciuto e si è formato nel bel mezzo degli anni Settanta. Unisce l’attività di giornalista a quella di scrittore e autore teatrale. Ha scritto dappertutto, anche sui muri, e pubblicato saggi di musica e storia contemporanea. Tra questi Il Dizionario della musica leggera italiana (2004); I Settanta, gli anni che cambiarono l’Italia (2005); Hippie: la rivoluzione mancata (2008; 2017); Gli Ottanta, l’Italia tra evasione e illusione (2010); Musica leggera – Anni di piombo (2013); Amore e rivolta a tempo di rock (2014), Ribelli in discoteca (2015); Immortali: storia e gloria di oggetti leggendari (2016); Ordine compagni! Storie, cronache e leggende dei Servizi d’ordine (2018). Per “elemento115” ha pubblicato Restare in Vietnam – Dalla parte del nemico, un’intervista-confessione a un reduce di quella Guerra. Collabora con mensili e quotidiani, si occupa di storia contemporanea e cura un sito (www.retrovisore.net) dedicato alla storia del costume italiano. Crede nel rock’n’roll e rimpiange il Parco Lambro (inteso come Festa del proletariato giovanile).