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Il Turbine Umano

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Il Turbine Umano

di King Camp Gillette

 

Traduzione e cura di Vanni De Simone

 

Il Turbine Umano di King Camp Gillette, inventore dell’omonimo rasoio e creatore della futura multinazionale della Gillette, è un particolarissimo volume, a metà tra il saggio politico-urbanistico e la digressione poetica. Nato all’interno del vivacissimo dibattito sulle prospettive politiche degli Stati Uniti della fine del XIX secolo, il libro, di impronta chiaramente utopistico-socialista – ma con un occhio attento ai rapporti di produzione capitalistici – è un’opera altamente spiazzante, se non altro per la storia imprenditoriale e la personalità dell’autore, che si può dire visse in una sorta di doppio universo (socialismo e capitalismo), risultando una figura estremamente affascinante e contraddittoria. Il Turbine Umano fu la prima delle sue pubblicazioni di taglio utopistico, ma è certamente quella più riuscita, sia per l’originalità della visione politica che per la grande creatività dell’autore, il quale si cimenta nei più svariati campi, dall’economia all’urbanistica, nel tentativo di rendere reale quello che restò solo il miraggio di un grande uomo che fu certamente un sognatore ma anche un concretissimo imprenditore dal profilo internazionale.

 

King Camp Gillette (1855-1932), notissimo creatore e fondatore dell’omonima multinazionale, fu per tutta la vita anche il sostenitore di un’alternativa al sistema capitalista di cui fu tuttavia uno dei massimi esponenti. Sue opere furono The Human Drift mai tradotto in italiano, (Il Turbine Umano, 1894); The Ballot Box, 1897, in cui ragiona sulla necessità di un salario minimo garantito; Gillette’s Social Redemption, 1907; World Corporation, 1912, in cui continua a ribadire che l’accentramento delle industrie sarebbe stato l’inevitabile esito del mondo degli affari contemporaneo; The People’s Corporation, 1924, scritto con l’aiuto di Upton Sinclair. Nel 1899 conosce e si associa con Steven Porter, un meccanico di Boston, con il quale mette a punto tre rasoi, l’ultimo dotato di varie lame, brevettandone infine uno da lui concepito. Nel 1915 l’esercito americano adottò i suoi rasoi poiché per indossare le nuove maschere antigas il militare doveva essere perfettamente rasato, fatto che segnò la definitiva affermazione di King Camp Gillette come capitano d’industria.

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