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Il Sogno di John Ball

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Il sogno di John Ball

di William Morris

 

Traduzione e cura di Vanni De Simone

 

Pubblicato nel 1888, Il sogno di John Ball è una fantasia di carattere utopico-socialista, e ha la forma di un sogno in cui il narratore si ritrova proiettato – dopo aver annusato gli effluvi di un misterioso “papavero bianco” – all’epoca di una rivolta contadina realmente avvenuta nel 1381 nel corso della Guerra dei Cento Anni, e capitanata, tra gli altri, proprio da John Ball, una storica, seppur poco nota, figura di prete di campagna. Il narratore ben presto si ritrova coinvolto nella ribellione e assiste agli scontri armati tra rivoltosi e soldati dei signorotti locali.Dopo aver assistito a un sermone di rara potenza oratoria che John Ball tiene ai contadini ribelli, il narratore lo incontra e durante una notte i due hanno una conversazione di carattere politico e sociale che rivela incredibili aspetti di attualità e contemporaneità.

 

William Morris (1834-1896), è una figura di grande spicco del romanticismo inglese, collegato anche ai pittori della Fratellanza Preraffaellita. Nel 1858 pubblicò The Defence of Guenevere, and other Poems, e nel 1868-1870 il poema The Earthly Paradise. Avendo appreso l’islandese, tradusse The Saga of Gunnlaug Worm-Tongue, (1869), The Story of Grettir the Strong (1869) e The Volsungs and Niblungs (1870). Altre famose traduzioni furono The Odyssey of Homer Done into English Verse (1887), The Aeneids of Virgil Done into English (1876) e The Tale of Beowulf (1895). Nel 1888 e nel 1890 uscirono A Dream of John Ball e News from Nowhere, due romanzi utopistici, il secondo dei quali gli darà una fama mondiale. Come militante socialista, pubblicò varie raccolte di saggi e conferenze politiche, tra cui Poems by the Way (1891) e Chants for Socialists (1885).