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The Black Rider

Cover_Burroughs
William S. Burroughs
The Black Rider
di Marco Denti

 

Tra i più geniali e trasgressivi scrittori americani del Novecento, ha trascorso un’esistenza selvaggia e sregolata, seguendo le sue visionarie intuizioni non meno di un tragico destino. Kerouac così lo descrive: “Alto un metro e settanta, strano, inscrutabile, ordinario, come un timido impiegato di banca”. Conobbe la prigione, i bassifondi, la giungla e la follia, celebrati in una scrittura volutamente frammentaria e frenetica che nel tempo ha ispirato intere generazioni di autori.

 

Marco Denti, 1965 (l’anno di Satisfaction e Like A Rolling Stone) si occupa di libri e dischi cercando le canzoni nei primi e le storie nei secondi perché gli sono sempre piaciuti i percorsi inversi, eccentrici e scomodi. È il motivo per cui ha lavorato alle biografie di Jim Morrison, Margaret Thatcher, Bob Marley e John Lennon. Dal 1997 è redattore del Buscadero, dove la passione per il rock’n’roll è una ragione di vita, e spesso e volentieri si lascia coinvolgere dalla cosiddetta realtà, compreso il suo ultimo libro, Non siamo qui per le caramelle (2014) ispirato e dedicato all’odissea degli “esodati”. Vive a Lodi, e sta pensando all’esordio della sua band, Forensinc And The Navigators.